Con il Rugby Union si intende la specifica specialità del rugby a 15, vale a dire una delle 2 principali varianti di questo sport insieme al rugby a 13. Entrambe le discipline fanno capo ad organismi e federazioni differenti. Le prime tracce del rugby risalgono ad oltre 100 anni fa: il gioco fu inventato in Inghilterra, per poi diffondersi anche in Europa, Oceania e Sudafrica, toccando il Sudamerica soprattutto nel territorio argentino. Stando a qualche fonte storica mai del tutto accertata questo sport nacque praticamente per caso, precisamente dopo che lo studente inglese William Webb Ellis fu visto giocare a calcio usando liberamente le mani. Oggi sono numerose sono dunque le competizioni di livello internazionale dedicate al Rugby Union: dalla Coppa del mondo di Rugby IRB, il cui trofeo è intitolato proprio a Webb Ellis, al torneo del Sei Nazioni, passando per la Coppa Heineken e l'Aviva Premiership.
Ad affrontarsi in una partita sono 2 squadre. Lo scopo è di ottenere più punti della formazione avversaria per conquistare la vittoria. Le mete, che si conseguono depositando il pallone ovale nell’area di meta dell’altra squadra, valgono 5 punti. Realizzare una meta dà diritto a un calcio di conversione o trasformazione, dal valore di 2 punti. Sono 3 invece i punti assegnati per i calci di punizione e di rimbalzo. Nel Rugby Union ogni giocatore ricopre un ruolo diverso: si va dal pilone all'estremo, passando per vari tipi di ali, mediani e seconde linee.
Un'importante tradizione del mondo del rugby, che solo negli ultimi anni si è cercato di trasmettere anche negli altri sport, consiste nel terzo tempo. Alla fine di un incontro i giocatori di entrambe le compagini si ritrovano a festeggiare insieme ai tifosi e partecipano ad un'atmosfera di cordialità volta a promuovere i più sani valori dello sport.
Il principale evento internazionale di Rugby Union viene individuato oggi nella Coppa del mondo, che tornerà in scena con l'edizione numero 11 in programma dal 1° ottobre al 13 novembre 2027.

Rugby scommesse: le opzioni

Non solo i tradizionali esiti 1, X e 2, con o senza handicap: le quote delle scommesse sul Rugby Union includono anche le mete e le trasformazioni che possono contrassegnare i punteggi di una partita. Ogni singola sfida rivela un’ampia gamma di scommesse sportive sul rugby, sebbene rimanga una disciplina ancora poco popolare in molti Paesi. In occasione di eventi elitari come la Coppa del mondo, però, le opzioni si moltiplicano e la mole di giocate cresce esponenzialmente. Sono soprattutto le quote su una finale di rugby a suscitare il maggiore interesse, in quanto attirano facilmente anche gli amanti di altri sport.

Rugby Union: le tipologie di quote

Le quote sul Rugby Union non mancano di presentare anche opzioni antepost, specie quando si giunge in prossimità delle più importanti competizioni internazionali. In queste occasioni è dunque possibili sbizzarrirsi nell’indicare i nomi delle squadre che si ritengono favorite per la vittoria finale di un torneo. Proprio di fronte agli eventi elitari le scommesse live si riempiono di ulteriori tipologie di giocate che possono essere effettuate mentre gli incontri sono in fase di svolgimento, anche verso il termine di un match.

Rugby Union: i pronostici

I punteggi di tutto il rugby, dettagliati con numero di partite pareggiate, vinte e perse, o con mete segnate e subite, sono disponibili attraverso un apposito grafico che indica varie statistiche a tema accanto agli incontri di cui sono disponibili quote. In generale, comunque, è possibile consultare la sezione dei pronostici sullo sport del blog di bwin news per apprendere sempre di più di questa disciplina e acquisire quindi anche gli strumenti ideali per cimentarsi nelle varie scommesse sul rugby o più nello specifico nelle scommesse sulle partite di Rugby Union.

Rugby Union: record e statistiche

La nazionale con più vittorie in assoluto in questo sport è il Sudafrica, che conta 4 trionfi nella Coppa del mondo di rugby a 15 ed è l'attuale detentrice del trofeo. Così come la Nuova Zelanda, che ha vinto 3 edizioni del torneo, si tratta infatti di una delle compagini maggiormente favorite in generale tra le quote vincenti sul Rugby Union. Il terzo posto dell'albo d'oro è appannaggio dell'Australia, l'unica nazionale ad aver registrato fin qui 2 successi. L'Inghilterra ha festeggiato solo in un'occasione, mentre Francia, Galles, Argentina e Scozia non sono mai andate al di là del terzo posto. L'Italia, che notoriamente non ha mai brillato negli sport di contatto, non ha mai ottenuto medaglie nella Coppa del mondo. Per quanto riguarda il Sei Nazioni, che si svolge con cadenza annuale, sono Galles e Inghilterra a guidare l'albo d'oro con 39 affermazioni ciascuna, ma sia nel 2023 sia nel 2024 è stata l'Irlanda a primeggiare e nel 2025 è toccato alla Francia. Anche in questa manifestazione gli azzurri hanno raccolto storicamente poche fortune, senza toccare mai il podio finale nell'arco di oltre 20 partecipazioni dal 2000 ad oggi.

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