La kermesse canora continuerà ad essere trasmessa dalla RAI almeno fino al 2028 e quest’anno vedrà nelle vesti di co-conduttrice Laura Pausini, già annunciata per accompagnare Carlo Conti sul palco in tutte le serate. Le novità su Sanremo 2026 vanno oltre le date del Festival, perché a marzo potrebbe inoltre tornare in onda un vecchio spin-off sull’evento dell’Ariston.
Le principali novità del Festival di Sanremo 2026
Il Festival di Sanremo 2026 inizierà tra poco più di un mese e la curiosità per l’edizione di quest’anno non è affatto trascurabile. Anche se sulla carta il format dell’evento e la struttura delle serate appaiono piuttosto chiare, come noto al Teatro Ariston le sorprese sono costantemente dietro l’angolo. Ogni anno i conduttori incrociano le dita perché sul palco non si verifichino episodi che possano generare polemiche tali da sfociare anche nel dibattito politico. Nel contempo, però, la speranza è che altri imprevisti possano attirare ulteriormente gli occhi sul Festival, a beneficio dello share.
La più importante novità per Sanremo 2026 può inficiare proprio gli ascolti e riguarda la presenza di una star come Laura Pausini, scelta come co-conduttrice al fianco di Carlo Conti. Si tratta di un debutto assoluto per la cantante, già superospite in più occasioni dal 2001 al 2022, anno in cui ha peraltro condotto l’Eurovision Song Contest in Italia. Cambio al timone anche per il PrimaFestival e per il DopoFestival. A introdurre i telespettatori verso ogni serata sarà il trio formato da Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey. Sarà invece Nicola Savino ad approfittare dell’ondata di ascolto a notte fonda, prendendo la linea direttamente da Carlo Conti. Insieme a lui Aurora Leone dei “The Jackal”, Federico Basso e il maestro Enrico Cremonesi. Infine, a collegarsi dalla nave Costa Crociere a Festival in corso sarà Max Pezzali.
Il rinnovato legame tra Sanremo e la RAI
Il Festival è organizzato e trasmesso dalla RAI, che ne fa ogni anno l’evento televisivo più seguito. Tuttavia, proprio negli ultimi mesi il TAR della Liguria aveva indicato che il comune non potesse nominare direttamente la tv di stato per la gestione dello spettacolo. Al successivo bando pubblico, però, ha preso parte solo la RAI, il che ha scongiurato l’ipotesi della creazione di un nuovo Festival da allestire altrove. L’organizzazione della kermesse rimarrà in mano alla RAI almeno fino al 2028 e la manifestazione seguiterà ad apparire come una sorta di laboratorio mediatico di fronte a milioni di italiani. Linguaggio, mode, temi sociali e dinamiche dello showbiz sono spesso stati anticipati o amplificati sul palco dell’Ariston, che nelle varie epoche non ha mai mancato di rispecchiare il costume del Paese.
Il possibile ritorno di Sanremo Top
Dal punto di vista del regolamento, Carlo Conti ha confermato anche per il 2026 la novità introdotta l’anno scorso in relazione alla gara delle cover. La classifica della quarta serata riguarderà infatti una competizione a sé stante e non intaccherà in alcun modo la graduatoria ufficiale del Festival ordinario. In ogni caso, le quote su Sanremo 2026 non mancheranno di fornire indicazioni pure sulla passerella dei duetti. Anche le cover sono diventate molto chiacchierate negli ultimi anni e stavolta la loro eco potrebbe propagarsi ulteriormente in vista di un ritorno di Sanremo Top, una sorta di spin-off del Festival trasmesso fino al 2002.
Ad una manciata di giorni dalla fine della kermesse, cantanti e protagonisti vari dell’ultima edizione tornavano nell’occhio del ciclone a bocce ferme, facendo i conti con l’analisi a freddo della scia di numeri lasciata dalla loro presenza all’Ariston. Stando ai rumor, il programma sarebbe pronto ad occupare nuovamente il palinsesto della RAI a marzo inoltrato. Il progetto dovrebbe riguardare 2 serate speciali, che fungerebbero di fatto da chiosa vera e propria per il Sanremo di quest’anno. In passato era sempre stato uno dei conduttori del Festival appena terminato ad incaricarsi anche di Sanremo Top, talvolta accompagnato dai freschi vincitori dell’Ariston.
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