Le scommesse con handicap rappresentano uno dei mercati più noti nel mondo del betting sportivo, e in particolare calcistico: al risultato reale di una partita viene applicato un vantaggio o uno svantaggio virtuale, espresso in gol o punti, prima di determinare l’esito della giocata. Qui una panoramica con esempi.
Quello di handicap è uno dei concetti più comuni nell’ambito delle scommesse sportive, un termine che indica un particolare tipo di pronostico, una specifica tipologia di quote nota soprattutto agli scommettitori navigati.
La definizione: cosa significa “handicap” nelle scommesse
Handicap è un termine inglese che potremmo tradurre in italiano come svantaggio o penalità. Le scommesse con handicap sono quelle che attribuiscono uno svantaggio ideale a uno dei due concorrenti o ad una delle squadre. Lo scommettitore deve pronosticare l’esito dell’evento tenendo conto anche dello svantaggio che viene assegnato ad un atleta o a uno dei team in competizione: le quote tengono conto degli svantaggi ipotizzati come se fossero reali.
Il metodo più semplice per leggere una scommessa con handicap consiste nell’applicare l’handicap al punteggio finale e solo dopo verificare quale esito risulta vincente. In sintesi, nelle scommesse di questo tipo il risultato decisivo è quello “corretto” dal margine indicato. È questo passaggio che determina se la giocata sul segno 1, sul pareggio con handicap o sul segno 2 risulta vincente. La formula più comune nei palinsesti è l’handicap 1X2, che mantiene 3 possibili esiti: vittoria della squadra di casa, pareggio o vittoria della squadra ospite dopo l’applicazione dell’handicap.
Le scommesse con handicap nel calcio: come funzionano
Nel calcio, ad esempio, si possono incontrare diciture come “handicap (-1)” o “(h-1)”. Un handicap positivo attribuisce un vantaggio virtuale, mentre un handicap negativo impone uno svantaggio. Se una squadra viene proposta con handicap 1, ai fini della scommessa parte convenzionalmente da un gol di vantaggio; con handicap -1, invece, parte da un gol di svantaggio. Per esempio, in una giocata “Inter -1”, una vittoria reale dell’Inter per 2-0 viene trasformata in un 1-0 ai fini del mercato. Se l’Inter vince 1-0, il risultato corretto diventa 0-0: nell’handicap 1X2 prevale quindi il pareggio con handicap. Una vittoria con un solo gol di scarto non basta, dunque, per rendere vincente il segno associato alla squadra con -1.
Il calcio è senza dubbio la disciplina in assoluto più popolare in relazione alla quale viene applicato l’handicap nelle scommesse. Ogni partita di calcio offre oggi decine e decine di tipologie di scommesse. Tra queste anche diverse tipologie di handicap, soprattutto se si tratta di un match in teoria molto squilibrato. Nelle partite in cui una delle due squadre è nettamente favorita (ad esempio a 1.20 o anche meno) si troverà non solo l’handicap di un gol, ma anche di 2 o anche 3 gol. Il meccanismo è identico: un ipotetico Juventus-Mantova vedrebbe i bianconeri favoriti a non più di 1.05, il pareggio intorno a 11 e la vittoria dei lombardi almeno a 17. Tuttavia, con handicap 0:3 le quote sarebbero più o meno: Juventus a 1.70, Mantova a 3.50 e X a 5.00.
Handicap 1X2 (1) o (-1) sui tempi regolamentari
Nelle scommesse con handicap 1X2 (1) oppure (-1) sul risultato finale di una partita l’esito della giocata viene valutato in base al fatto che a una squadra è attribuito un vantaggio ipotetico di un gol e all’altra, di riflesso, uno svantaggio di una rete. Ciò significa che l’opzione dell’handicap pareggio richiede che la formazione associata al -1 dovrà vincere con un gol di differenza e quella che parte in vantaggio, invece, perdere con una rete di scarto.
Handicap 1X2 (2) o (-2) sui tempi regolamentari
Le scommesse con handicap 1X2 (2) o (-2) attribuiscono rispettivamente un doppio vantaggio e un doppio svantaggio alle compagini interessate. Per realizzare lo scenario del pareggio, quindi, servirà una vittoria o una sconfitta con 2 gol di differenza.
Handicap 1X2 (1) o (-1) sul primo tempo
Le varie opzioni riferite all’handicap (1) o (-1) sul primo tempo prendono in considerazione unicamente la prima frazione di gioco in una partita. La stessa tipologia di giocata non è presente invece per l’handicap (2) o (-2).
Quando giocare sull’handicap o contro l’handicap nel calcio
Come per tutti i principali mercati di scommesse sportive, anche per quello specifico sull’handicap ci sono diverse convinzioni rispetto a quando sfruttarlo. In linea di massima si pensa che sia utile puntare sulla squadra con l’handicap di un gol a sfavore nel caso in cui si pensi che sia talmente più forte da poter facilmente vincere con 2 o più gol di scarto. Il discorso vale anche per gli handicap superiori, consapevoli che in tal caso si punterebbe quasi su una goleada obbligata. Al contrario, generalmente si gioca contro l’handicap quando si pensa che esso sia anche eccessivo. Precisamente giocare contro l’handicap significa di fatto puntare su una doppia chance. Nel caso la squadra di casa abbia handicap -1, puntare sulla squadra in trasferta equivale a un X2. La puntata risulterebbe infatti vincente sia in caso di parità che di successo esterno.
Quando puntare sulla X con handicap
L’X con handicap merita un discorso a parte. Se scommettere su una squadra sulla quale si calcola l’handicap significa puntare su una netta superiorità e giocare sulla squadra avvantaggiata equivale a una doppia chance, la X invece necessita di uno scenario peculiare. Nel caso di Juventus-Parma con “handicap 0:1”, puntando sulla X si vincerà solo nel caso in cui la Juventus prevalesse con 1 gol di scarto: 1-0, 2-1, 3-2, 4-3 e così via. In tutti gli altri casi la scommessa sarebbe perdente. Non è un caso che le quote degli X handicap siano tendenzialmente alte, ma proprio per questo bisogna che vengano scelte con oculatezza. Non bisogna farsi ingannare dal blasone di una formazione molto titolata, ma più pragmaticamente guardare le statistiche delle squadre in oggetto. Più nel dettaglio è buona abitudine osservare:
- media gol fatti
- media gol subiti
- risultati più ricorrenti
- forma recente
Studiare una partita o una squadra tramite questi semplici filtri può fornire un grosso aiuto, per valutare le situazioni in cui può essere conveniente puntare sulla X con handicap.
Le scommesse con handicap nel basket
Per quel che riguarda le scommesse con handicap sulla pallacanestro, l’handicap viene stabilito sulla base di punti di vantaggio o svantaggio. Ad esempio, puntare sull’Olimpia Milano (-7,5 punti) significa che la squadra deve vincere con uno scarto di almeno 8 punti. Se ad esempio la giocata contemplasse questo handicap e l’Olimpia vincesse 76-70, la scommessa sarebbe perdente.
Contrariamente al calcio, nel basket gli handicap sono quasi sempre applicati con i decimali. Ciò significa che nel basket non esiste (o quasi) la X con handicap. Giocando l’Olimpia Milano con un handicap di -9,5 punti contro la Pallacanestro Cantù, la scommessa risulterà vincente se Milano vince almeno di 10 punti, perdente in tutti gli altri casi. Il consiglio è quello di valutare bene la bontà dell’handicap e giocarci a favore o contro di conseguenza. Nella fattispecie bisognerebbe guardare lo scarto medio inflitto o subito da una squadra, le prestazioni recenti, gli scontri diretti precedenti, eventuali assenze eccetera.
Le scommesse con handicap nel tennis
Nel caso delle scommesse con handicap sul tennis, l’handicap viene stabilito basandosi sui set o sui game. Ad esempio, giocare Sinner (-1,5 set) in una partita di Wimbledon significa che il campione italiano deve vincere 3-0 o 3-1, poiché con il 3-2 la scommessa sarebbe perdente. Discorso analogo per il numero totale di game vinti.
Anche nel tennis, come nel basket, le scommesse con handicap sono offerte quasi sempre con due opzioni, e non con tre come nel calcio. È la differenza che intercorre tra handicap europeo e handicap asiatico, che può prevedere linee intere, mezze o frazionate, con meccanismi di rimborso totale o parziale in determinate situazioni. La distinzione è importante perché una stessa indicazione numerica, come -1, può avere una liquidazione diversa a seconda del mercato selezionato. Prima di confermare una giocata occorre quindi verificare il tipo di handicap indicato nel palinsesto e le relative regole di refertazione. Prendere l’abitudine di studiare i match minuziosamente, comprese le ultime notizie su eventuali pericoli di infortuni, è di certo qualcosa di saggio e che può salvaguardare il money management nelle scommesse.
Le scommesse con handicap nel rugby
Forse ancora più del basket, il rugby è uno sport che spesso regala grandi distacchi nei punteggi. Anche per questa ragione, quello della palla ovale è forse lo sport in cui l’handicap trova la sua migliore collocazione e giustificazione. In eventi ravvicinati come il Sei Nazioni, per esempio, capire eventuali handicap troppo prudenti o eccessivamente generosi è fondamentale per impostare una strategia vincente.
Anche nel Rugby gli handicapper sono soliti offrire handicap con i decimali, come nel caso di una Francia che parte con -13,5 punti contro l’Italia. A volte però si usano anche handicap con numeri interi, il che introduce la X con handicap che ha sempre quote altissime. Infatti, contrariamente all’handicap con decimale, indovinare che una squadra vince esattamente con un determinato quantitativo di punti di scarto equivale ad indovinare un risultato esatto a quota alta nel calcio.
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