regole del tennis
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Le regole del tennis in breve (e in parole semplici): cosa sapere

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Il tennis è uno degli sport più seguiti al mondo, il più popolare a livello individuale. Tra tecnicismi e peculiarità, le regole del tennis e i dettagli del gioco rendono i match tanto affascinanti quanto complessi. Scopriamoli in breve e in parole semplici.

Il tennis è una disciplina sportiva regolata dalla International Tennis Federation, che disciplina punteggio, struttura del gioco e differenze tra match in singolo e in doppio. Lo scopo del gioco è di mandare la pallina nella metà campo opposta, facendo in modo che tocchi una volta a terra senza che l’avversario riesca poi a rispondere. Il punto si assegna anche quando l’avversario non riesce a far passare la palla sopra la rete e quando non riesce a prendere la battuta. La palla viene colpita con la racchetta, mai staccata dalla mano, al volo o dopo solamente un rimbalzo. Un colpo è valido anche se la palla, nel rimbalzo a terra, tocca in modo minimo la riga esterna del campo (in) e per la restante la parte non valida del campo (out).

L’attrezzatura necessaria nel tennis

Il tennis viene praticato da due giocatori contrapposti in un campo diviso a metà da una rete. Le dimensioni del campo sono 23,78 metri di lunghezza e 10,97 metri di larghezza, compresi i corridoi laterali che sono larghi 1,37 metri (validi solo nelle partite di doppio). La rete ha un’altezza di 0,914 metri al centro e 1,07 metri ai pali di sostegno, che devono trovarsi ad una distanza 0,91 metri fuori dal campo. Le superfici di gioco possono essere in terra battuta (come avviene ad esempio al Roland Garros e agli Internazionali d’Italia), erba (come a Wimbledon), cemento (come agli US Open), all’aperto o al chiuso (indoor o outdoor).

Le racchette, oggi realizzate in grafite o fibra di carbonio, possono variare per peso e dimensioni: sono lunghe tra i 68 e i 71 centimetri, ma ne esistono anche da 73 centimetri circa. Più la racchetta è lunga, maggiore è la potenza che si può imprimere ai colpi. La pallina regolamentare, invece, deve avere un diametro che varia da 6,54 centimetri a 6,86 centimetri e un peso compreso tra i 56 e i 59,4 grammi. In base alle regole del tennis, nei tornei professionistici le palline vengono sostituite inizialmente dopo 7 game e poi ogni 9, dato che prima dell’avvio di una partita vengono in parte consumate durante il riscaldamento dei giocatori.

Le regole del tennis: i colpi consentiti

Servizio

Il servizio deve vedere la palla rimbalzare nel rettangolo di campo situato sul lato in cui si trova l’avversario, che è quello opposto al battitore. Per convenzione, ogni turno di servizio si inizia battendo da destra. Ogni battitore ha due possibilità di servire: qualora il primo tentativo dovesse far finire la palla al di fuori del suddetto rettangolo di campo, si avrebbe a disposizione una seconda battuta. Sbagliata anch’essa, si verificherebbe un doppio fallo che determinerebbe l’assegnazione del punto all’avversario. Durante il servizio e prima di colpire la pallina con la racchetta, il piede del tennista non deve toccare la linea di fondocampo, la riga di base o il prolungamento immaginario della linea che delimita il lato di battuta.

Let

Esiste però un’eccezione: se la palla rimbalza nel rettangolo giusto, ma tocca prima il nastro bianco posto sul lato superiore della rete, allora il servizio si deve ripetere, senza però venire conteggiato. Questa ripetizione prende il nome di let (dal verbo inglese to let, ossia lasciare), talvolta confuso con net (“rete” in inglese). Non esiste un numero massimo di let consecutivi a battuta, né penalità di sorta per chi dovesse incorrere in più ripetizioni del servizio a causa del tocco della pallina sul nastro. Quando la pallina in un servizio tocca il rettangolo di campo avversario per poi non essere più colpita, si consegue un ace. Il servizio vincente, a differenza dell’ace, si ha invece quando l’avversario riesce a rispondere al servizio, ma senza mandare la pallina dentro la metà campo avversaria.

Dritto e rovescio

Il dritto è un colpo piazzato quando la pallina viene colpita alla destra del giocatore (o alla sinistra per un tennista mancino), dopo il rimbalzo. Sebbene possa risultare un fondamentale dalla semplice esecuzione, bisogna ricordare che la palla arriva carica di effetto, dal momento che dopo il rimbalzo la sfera diventa molto difficile da controllare. Il rovescio è invece un colpo piazzato quando la pallina viene colpita alla sinistra del giocatore (o alla destra per un tennista mancino), dopo il rimbalzo. Esistono due modi di effettuare il rovescio: a una mano o a due mani. Il rovescio a una mano è considerato il più corretto a livello stilistico, ma ha un coefficiente di difficoltà più alto. D’altro canto, il rovescio a due mani (molto diffuso oggigiorno), sebbene offra un angolo minore, offre una maggior forza e precisione.

Volée

La volée è un colpo al volo, che si realizza quando un tennista colpisce la palla prima che rimbalzi all’interno del proprio campo. Prerogativa della volée è la posizione della palla: deve aver superato la rete. Se così non dovesse essere, si commetterebbe fallo di invasione. La volée può essere effettuata sia di dritto, che di rovescio. Esiste, inoltre, la cosiddetta demi-volée, ossia un colpo al volo smorzato. Entrambe le volée sono anche dette colpi di chiusura, in quanto la loro realizzazione dovrebbe trovare in contro tempo l’avversario, complicandone la risposta.

Una volta che un giocatore ha effettuato un servizio valido, l’avversario potrà rispondere senza fare rimbalzare la palla una seconda volta. Può farlo indifferentemente di dritto o rovescio, ma sempre con un colpo di rimbalzo: secondo le regole del tennis, infatti, non è possibile rispondere con una volée. Nel caso che un giocatore trovi il punto direttamente con la risposta, si ha una risposta vincente.

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Le regole del tennis: come si calcolano i punti

Una partita di tennis è composta da set, che a loro volta sono formati da game. Per vincere un set occorre generalmente conquistare 6 game con almeno 2 di vantaggio sull’avversario. Se il punteggio arriva a 6-6, si gioca il tie-break, un game speciale che decide il set. La vittoria della partita dipende dal formato: può essere al meglio dei 3 set (più comune) o al meglio dei 5 set. Il sistema di punteggio nel tennis è unico e non lineare. I punti seguono questa sequenza: 0, 15, 30, 40, game. Se entrambi i giocatori arrivano a 40, si parla di “parità” (deuce). Da qui un punto assegna il vantaggio e un secondo punto consecutivo fa vincere il game, altrimenti si ottiene un nuovo deuce e si procede ad oltranza.

Questo sistema, apparentemente complesso, serve a creare equilibrio e tensione competitiva, rendendo ogni scambio potenzialmente decisivo. Conoscere a fondo le regole del tennis è fondamentale non solo per il gioco in sé, ma anche per provare a produrre una previsione su qualche partita. A tal proposito, è sempre utile consultare una guida riguardo a come scommettere sul tennis. Un dettaglio aggiornato dei vari tornei in programma è sempre disponibile sulle pagine dedicate alle quote sul tennis presenti tra le varie scommesse sportive, che tengono d’occhio lo stato di forma dei migliori atleti del momento.

Tie-break e super tie-break

Nel corso del tie-break i punti vengono assegnati nella normale successione numerica consecutiva (1, 2, 3, 4 e via dicendo) e vince chi per primo arriva a 7, con almeno 2 lunghezze di vantaggio sull’avversario: quindi 7-4, 7-5, 8-6, 9-7, 10-8 e via dicendo. Fa eccezione il doppio: la regola del tie-break è stata sostituita dal killer point (punto decisivo), che in situazione di parità decreta il vincitore del gioco chi vince il primo punto in situazione di parità.

Se il set termina con un tie-break, il battitore successivo non sarà quello del primo game del set appena concluso. Per stabilire la metà campo di battuta, si guarda al numero di punti realizzati dal tennista che ha perso il set: se sono meno di 6, la metà campo di battuta non è la stessa; se sono almeno 6, invece, è necessario dividere tale numero per 3. E se il quoziente è pari, la metà campo di battuta resta la stessa, altrimenti è l’altra. Una variante recente del tie-break, introdotta negli ultimi tempi per i set decisivi, è quella del super tie-break. Si tratta di un tie-break ai 10 punti, usato sul 6 pari del quinto set all’Australian Open, e sul 12-12 (sempre del 5° set) a Wimbledon.

Le regole del tennis: differenze tra singolo e doppio

Negli incontri in singolo si gioca uno contro uno su un campo delimitato dalle linee laterali interne. Il servizio deve partire da dietro la linea di fondo ed entrare nella diagonale opposta del campo avversario. Ovviamente, durante lo scambio, la palla deve rimanere entro i limiti del campo, in quanto un errore assegnerebbe il punto all’avversario. Un aspetto chiave delle regole del tennis singolo sta nella gestione degli errori: ogni punto perso è immediatamente assegnato all’altro giocatore, senza possibilità di recupero nello scambio.

Nel doppio, giocato in coppia, cambiano alcune regole fondamentali: il campo è più largo (si usano le linee laterali esterne, i giocatori si alternano al servizio e la risposta può essere effettuata da uno qualsiasi dei due membri della coppia. La strategia è dunque più complessa: il gioco a rete e la coordinazione tra compagni diventano fondamentali. Ad ogni modo, il sistema di punteggio resta invariato rispetto alle sfide in singolo.

Tecnologie e novità nelle regole del tennis

Occhio di falco

Anche nel tennis, così come in molti altri sport, la tecnologia è diventata parte integrante del gioco. Da qualche anno, infatti, è stato introdotto l’Hawk-Eye (ossia “l’occhio di falco”), un tipo di tecnologia composta da una decina di telecamere che fotografano la pallina in aria e nel rimbalzo, che in casi di estrema ambiguità aiutano i giudici a capire se la pallina abbia toccato o meno – sia pur una porzione piccolissima – le linee che determinano la regolarità o meno di un colpo.

Challenge

Ad esso si aggiunge il Challenge (in italiano, “sfida”), che altro non è se non la richiesta da parte di un tennista dell’utilizzo dell’Hawk-Eye qualora dovesse ritenere errata la decisione di un giudice. Ogni giocatore ne può richiedere l’intervento al massimo 3 volte durante un incontro. Fa eccezione il tie-break (durante il quale i tennisti ne hanno uno aggiuntivo), perché qualora la chiamata del tennista che ne richiede l’utilizzo dovesse essere corretta, quest’ultima non scala dal conteggio e continua ad avere la possibilità di chiamarlo un’altra volta.

Medical timeout

Il medical timeout consiste, come intuibile dal nome, nell’interruzione dell’incontro a causa di un infortunio occorso ad uno dei due tennisti (ad esempio, una contusione dovuta ad una caduta). Una volta chiamato, si ferma il gioco e si chiama subito in campo il fisioterapista, il quale effettua una valutazione al termine della quale avrà a disposizione 3 minuti per prestare trattamento medico al giocatore che si è fatto male. Nel caso in cui a causa della caduta si fosse fatto male anche un’altra parte del corpo, egli avrà diritto a due distinti interventi da 3 minuti l’uno per ogni distinta patologia.

Un’altra regola prevede che un tennista abbia diritto anche a due ulteriori interventi da parte del fisioterapista per la stessa patologia, della durata di 1 minuto ciascuno (durante il cambio campo) anche non consecutivi. Questi trattamenti brevi possono essere richiesti anche prima del trattamento lungo di 3 minuti, o anche uno prima e uno dopo.

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Crediti immagine: IMAGO

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